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Conservazione olio di oliva: la guida completa

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La conservazione dell’olio di oliva spesso genera parecchi dubbi nei consumatori, in molti si chiedono come conservare l’olio di oliva: quali sono i contenitori migliori e i luoghi dov’è preferibile tenerlo. Questa vuole essere una guida sulle modalità di conservazione migliori per mantenere inalterate le  caratteristiche organolettiche e poter gustare al meglio l’olio extravergine di oliva.

Prima di rispondere definitivamente a questa domanda è necessario capire: da cosa va protetto l’olio?
L’olio di oliva è un prodotto che teme essenzialmente tre elementi: l’aria, la luce e il calore. Vediamo nel dettaglio l’effetto di questi elementi sulla conservazione dell’olio.

Effetto dell’aria sulla conservazione dell’olio

Il contatto con l’aria prolungato risulta dannoso per l’olio perché l’ossigeno in essa contenuto ossida le molecole dell’olio e le degrada, tecnicamente si ha una riduzione del contenuto di polifenoli e quindi anche delle sue caratteristiche organolettiche. Per capire cosa s’intende per ossidazione, si può pensare a quando lasciamo una mela a contatto prolungato con l’aria ed essa assume una colorazione scura. Ritornando all’olio, il contatto con l’aria viene limitato già durante la produzione, infatti si limita il contatto all’aria nella fase di gramolatura, specie negli impianti più moderni come il nostro, grazie a vasche chiuse ermeticamente e vetri di ispezione. Così come nello stoccaggio, soprattutto quando si hanno dei silos si utilizza un gas inerte come l’azoto per evitare l’ossidazione. Essenzialmente si tratta della stessa tecnica utilizzata nelle confezioni monodose (snack, capsule caffè, etc.) di tutta l’industria alimentare.

Effetto della luce sulla conservazione dell’0lio

La luce allo stesso modo determina un abbassamento del contenuto di polifenoli e quindi una riduzione delle caratteristiche organolettiche, come l’amaro e il piccante. Proprio per questo bisogna imbottigliare l’olio in contenitori come bottiglie di vetro scuro, lattine e idonei bag-in-box che garantiscano la protezione della luce.  Ciononostante alcuni aziende utilizzano bottiglie in vetro trasparente per mostrare il colore del prodotto, per ragioni di marketing, danneggiando però sensibilmente la qualità garantita al consumatore finale.

Effetto del calore sulla conservazione dell’olio

La temperatura e quindi l’esposizione al calore accelera tutti i processi ossidativi e quindi così come gli altri fattori visti tende a compromettere l’olio. Per questo è buona norma porre i contenitori di olio a distanza da fonti di calore e dalla luce solare diretta, ad esempio evitando che la bottiglia sia vicina alle zone più calde della cucina.

Conservazione dell’olio: 6 consigli pratici da seguire

Riepilogando, i consigli per conservare l’olio extravergine d’oliva al meglio sono:

  1. Ricordarsi di chiudere le bottiglie al termine dell’utilizzo, per evitare il contatto prolungato con l’aria che potrebbe rendere l’olio rancido.
  2. Scegliere contenitori in acciaio inossidabile, lattine in banda stagnata o bag-in-box appositamente creati per contenere olio d’oliva.
  3. Scegliere bottiglie di colore scuro che limitano l’esposizione alla luce e possibilmente riporle al buio, quando non utilizzate. Evitare l’utilizzo bottiglie trasparenti.
  4. Qualsiasi contenitore deve essere accuratamente lavato e risciacquato perché eventuali residui possono alterare il gusto dell’olio.
  5. Mantenere l’olio a temperatura ambiente (12-18°C) e, nei mesi più caldi, conservare nei luoghi più freschi della casa.
  6. Tenere l’olio lontano da fonti di calore, come piani cottura, termosifoni, stufe e dalla stessa luce solare diretta.

Adesso che sapete i motivi per cui su tutte le etichette trovate come consigli di conservazione dell’olio di oliva “Tenere lontano dalla luce e dal calore”, fateci sapere nei commenti se avete qualche altro dubbio. Saremo ben lieti di rispondere alle vostre domande.